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Wine Tour

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Giornate frizzanti come le bollicine o briose come un buon rosso. Giornate da vivere intensamente, concedendosi un giro cicloturistico tra cantine e vitigni pregiati. Un viaggio alla scoperta del Nettare di Bacco: le fasi di produzione, i ritmi e i modi di invecchiamento, per scoprirne i segreti. L'esperienza del bere diventa un vero piacere grazie a MbAventure che coniuga il desiderio del consumatore-turista, di fare una “vacanza del gusto” partendo dal prodotto e legandola al territorio.

 

Tour dei Castelli

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Una delle ricchezze della Valle d'Aosta è costituita dai castelli disseminati sul suo territorio. Di grande valore storico, il loro fascino ancestarle ha stregato molti, nel passato come ai nostri giorni.
Appena entrati nella regione si viene accolti dall'imponente fortificazione di Bard che sbarra la Valle e che presto sarà interamente visitabile attraverso una singolare rete di mini-funicolari. Si staglia poi la massiccia mole quadrata del castello di Verres e dall'altro versante quello ampio e mosso diIssogne, la residenza dei conti Challant, i signori della Valle d'Aosta. Sempre salendo la Valle si arriva al castello di Fenis, prima di Aosta, che con le sue innumerevoli torri e merlature ricorda i castelli delle fiabe... Ma non è tutto, alzando gli occhi verso le pendici rocciose che circondano il bacino della Dora si possono vedere tante fortificazioni, appollaiate come rapaci sulle rupi scoscese, pronti a difendere il proprio territorio...
Ma quelli ricordati non sono che una minima parte di essi, ognuno ha una sua caratteristica particolare, una sua storia e, come a Fenis, anche il proprio... fantasma!
Molti castelli sono ottimamente conservati e possono essere visitati: Fenis, il più conosciuto e simbolo stesso della categoria, Issogne con i suoi stupendi affreschi e gli arredi ancora completi,Sarre residenza dei Savoia con le sue sale ornate da migliaia di trofei di caccia del re e Gressoneyvoluto dalla Regina Margherita come propria residenza estiva; altri sono sede di musei ed esposizioni: Saint Pierre, Sarriod de La Tour; altri ancora sono residenze private e possono essere osservati solo all'esterno, come Aymavilles, Saint-Christophe e Chatillon.
Purtroppo non tutti godono di ottima salute, infatti un certo numero, tra i più piccoli e più distanti dalle grandi vie di comunicazione, sono in condizioni cattive, se non addirittura delle vere e proprie rovine, ma anche essi hanno degli aspetti affascinanti e il silenzio spesso totale che li circonda li rende degni di una visita, sarà comunque un salto a ritroso nella storia.
Non sono da dimenticare neppure le piccole torri costruite lungo le mura di Aosta, piccole, ma interessanti, delle quali la Tour Fromage, a margine del Teatro Romano, e quella del Lebbroso sono sedi di mostre d'arte

Una delle ricchezze della Valle d'Aosta è costituita dai castelli disseminati sul suo territorio. Di grande valore storico, il loro fascino ancestrale ha stregato molti, nel passato come ai nostri giorni. Appena entrati nella regione si viene accolti dall'imponente fortificazione di Bard che sbarra la Valle e che presto sarà interamente visitabile attraverso una singolare rete di mini-funicolari. Si staglia poi la massiccia mole quadrata del castello di Verres e dall'altro versante quello ampio e mosso di Issogne, la residenza dei conti Challant, i signori della Valle d'Aosta. Sempre salendo la Valle si arriva al castello di Fenis, prima di Aosta, che con le sue innumerevoli torri e merlature ricorda i castelli delle fiabe...

Tour degli Orridi

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Gli orridi, le gole e le forre scavate dai corsi d’acqua sono luoghi molto selvaggi, poco o nulla antropizzati, che costituiscono isole di autentico “wilderness” anche in aree profondamente trasformate dall’uomo. Per il susseguirsi di erosioni glaciali e fluviali, quasi tutte le valli laterali hanno l’aspetto di valli sospese, profondamente incise allo sbocco nella valle della Dora. L'erosione ha prodotto talora forme fantastiche, talora baratri spaventosi, uno spaccato del sottosuolo nel quale l'esperto riesce a leggere la storia della Terra.
Innumerevoli le zone che si prestano a emozionanti esplorazioni nella nostra regione, ad iniziare dall’orrido di Pré-Saint-Didier in cui sgorga l'acqua calda che alimenta le vicine terme. Oggi l'orrido è superabile anche con un'aerea traversata mozzafiato di un parco avventura. L’obliqua forra del torrente Colomba a Morgex è frequentata dagli amanti del torrentismo, così come le limpide pozze del torrente Rio Fer o dello Chalamy. Impressionante è la gola della Grand Eyvia superata dall’ardito ponte romano di Pondel. Assai noto e primo sito del genere a essere sfruttato turisticamente, è il Gouffre des Busserailles in Valtournenche, con le sue notevoli marmitte dei giganti. Meno conosciuto, invece, l'orrido di Betenda in Valpelline.
Alcune località hanno investito negli ultimi anni proprio nella valorizzazione di questi affascinanti quanto interessanti geositi. Nella valle di Champorcher sono stati realizzati tre percorsi lungo il torrente Ayasse che permettono di esplorare in sicurezza ambienti molto vari, carichi di suggestione e di grande interesse per gli appassionati di geologia. E' infatti nelle rocce più dure, contrariamente al sentire comune, che si formano le forre più profonde e verticali. Il tracciato nel comune di Pontboset - orrido del Rathus - si sviluppa attraverso antichi ponti in pietra, lungo un percorso che propone spunti di carattere storico ed etnografico. Numerose e profonde gole sono state formate dalla potente azione del torrente Lys. All'inizio della Valle di Gressoney si può ammirare un impressionante orrido dal ponte di Moretta, ponte in pietra a schiena d'asino, realizzato nel settecento lungo l'antico chemin de la Vallaise che unisce Tour d'Héréraz col capoluogo di Perloz. Più a monte é suggestivo il percorso segnalato allo stretto Gouffre de Guillemore - poco a monte di Fontainemore - attraversato da un piccolo ma affascinante ponticello in pietra. Questi luoghi così inconsueti e repulsivi, secondo la tradizione erano popolati da fate, draghi e altri personaggi fantastici. A questi abissi sono infatti legate numerose leggende, talvolta ispirate a reali fatti di cronaca.

Gli orridi, le gole e le forre scavate dai corsi d’acqua sono luoghi molto selvaggi, poco o nulla antropizzati, che costituiscono isole di autentico “wilderness” anche in aree profondamente trasformate dall’uomo. Per il susseguirsi di erosioni glaciali e fluviali, quasi tutte le valli laterali hanno l’aspetto di valli sospese, profondamente incise allo sbocco nella valle della Dora. L'erosione ha prodotto talora forme fantastiche, talora baratri spaventosi, uno spaccato del sottosuolo nel quale l'esperto riesce a leggere la storia della Terra. Innumerevoli le zone che si prestano a emozionanti esplorazioni nella nostra regione, ad iniziare dall’orrido di Pré-Saint-Didier in cui sgorga l'acqua calda che alimenta le vicine terme.

Tour dei Rifugi

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