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Col San Carlo

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Strada Col San Carlo
L'imbocco della salita al Colle San Carlo si trova nel centro di Morgex in zona Acque Minerali, seguendo le indicazioni ARPY. Giunti nel centro di Morgex, al ponte sulla Dora (cartelli indicatori per la SR39 del Colle San Carlo), inizia la salita: attenti, nessuna possibilità di appello, nessun tratto di riposo, si soffrirà dall'inizio alla fine. Poche centinaia di metri e ci lasciamo alle spalle le ultime case di Morgex,  entrando nel bosco: le pendenze sono subito sostenute (attorno al 12% nei pressi del km 1), ed è fondamentale trovare un buon ritmo dosando le proprie energie. La strada è ampia e risale con numerosi tornanti le boscose pendici della Testa d'Arpy: l'ombra non manca ed i panorami sul fondovalle e sul gruppo del Monte Bianco sono stupendi. Il traffico è molto scarso, anche nei giorni festivi.
Il tratto più ostico della salita è quello compreso tra il km 2,5 ed il km 4, dove un rettilineo con pendenze vicine al 16% ci costringe al rapporto più agile. Una bella e scrosciante cascata al km. 5 prelude ad un nuovo tratto dove le pendenze diventano più regolari e si assestano attorno al 10%. Nei pressi del bellissimo alpeggio di Arpy (km 7,6 mt 1690) la vegetazione comincia a diradarsi lasciando il posto a verdissimi pascoli: si soffre e si suda sotto il sole, ma i panorami verso la testata della valle ci fanno quasi dimenticare le difficoltà della salita. Dopo aver oltrepassato un'area attrezzata a picnic si affrontano gli ultimi tornanti e si raggiunge il Colle (km 10,5 mt 1952), incassato entro un fitto bosco di conifere. Sul versante opposto la vista spazia grandiosa sulla valle di La Thuile verso dove ci dirigeremo per la discesa del ritorno ed il Ghiacciaio del Ruitor. Dopo La Thuile prenderemo ancora in discesa verso Pre Saint Didier famosa per le Terme per poi tornare a Morgex.

L'imbocco della salita al Colle San Carlo si trova nel centro di Morgex in zona Acque Minerali, seguendo le indicazioni per Arpy. Giunti nel centro di Morgex, al ponte sulla Dora (cartelli indicatori per la SR39 del Colle San Carlo), inizia la salita: attenti, nessuna possibilità di appello, nessun tratto di riposo, si soffrirà dall'inizio alla fine. Poche centinaia di metri e ci lasciamo alle spalle le ultime case di Morgex,  entrando nel bosco: le pendenze sono subito sostenute (attorno al 12% nei pressi del km 1), ed è fondamentale trovare un buon ritmo dosando le proprie energie. La strada è ampia e risale con numerosi tornanti le boscose pendici della Testa d'Arpy,

Tour del Monte Bianco

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Grand Tour del Monte Bianco - km.316
Provincia: AO - Dislivello: 6.900 - Tipo di percorso: bici da strada
1^ tappa Aosta-Champex: 75 km circa con 2500 m di dislivello.
t;
Partenza da Aosta 580 mslm in direzione Colle del Gran San Bernardo, si esce dalla città in direzione nord-est, Viale Gran San bernardo che diventa la statale 27 che porta al passo. Volendo evitare la statale (il grosso del traffico è sull’autostrada) ci si può dirigere verso Arpuilles, proseguendo poi sulla strada minore fino a Gignod, restando a sinistra della statale. altra alternativa è quella di dirigersi verso Roppoz, che può essere considerato un quartiere di Aosta a nord di Via Roma o SS26, quindi a nord verso Porossan, seguendo la strada regionale Roisan che porta in Val Pelline. In frzione Champvillar si tiena la sinistra dirigendosi verso Frazione Massinod, quindi Frazione Moulin e dopo Ruhins, da dove inizia una serie di tornanti.
Questa strada si ricollega alla statale del Gran San Bernardo a Etroubles, si supera Saint Oyen e dopo 1 km circa si sale a destra lungo la vecchia statale e inizia la seconda e più piacevole parte di salita. Si arriva a scollinare ai 2475 mslm in 36 chilometri da Aosta con quasi 2.000 metri di dislivello. Ora ci aspetta la bella discesa nella Valle di Entremont, verso Martigny. I primi 6 km sono ripidi, pieni di tornanti e con traffico scarso, fino a quota 1900 mslm di Bourg St. Bernard, dove arriva il traforo. Da qui si scende per altri 20 km circa fino a Orsières - 980 mslm, dove si sale a sinistra per circa 10 km, verso Champex, 1465 mslm, dove termina la prima tappa.
2^ tappa Champex-Chamonix-Megeve: 54+32 con circa 1650 m di dislivello.
Si riparte scendendo verso Les Valettes - 620 mslm, dove si incrocia la strada per Martigny, si va a sinistra e quindi, lungo il largo curvone che porta a fondo valle, quasi al termine del curvone, si prende di nuovo a sinistra che porta a Le Fays e quindi ai 1525 mslm del Col de La Forclaz e presegue con saliscendi tra i 1500 e i 1500 metri fino al Col des Montets per scendere poi all’Argentiere e a Chamonix. Da Champex a La Forclaz sono circa 14 km di discesa e 13 di dura salita, a cui si aggiungono 15 di su e giu per il Col de Montets e 12 di discesa e falsopiano per arrivare ai 1000 mslm di Chamonix. Da Chamonix si prosegue lungo la piccola strada che porta a Les Houches, quindi Servoz, dove iniziano le piccole Gorge de la Diosaz, per iniziare dopo circa 23 km dal centro di Chamonix, la salita verso St Gervais, dove in prossimità della ultime case del paese si volta a destra in direzione di Megeve.
: justify;">3^ tappa Megeve-Bourg St Maurice: 84 km con 1500 m di dislivello.
Si riparte da Megeve lungo la N203 fino a Flumet, dove poco prima del centro abitato, sulla sinistra, ci si immette sulla D218 per Notre Dame de Bellecombe e il Col de Saisies - 1.650 mslm - km 26 da Megeve; da qui ci sono due strade ugualmente belle che scendono verso Beaufort, la 218 o la piccola diramazione Sal de Bizanne sulla destra; entrambe ci portano sulla D925 che imbocchiamo in direzione di Beaufort prosegundo quindi sulla salita per Cormet de Roselend - 1970 mslm e 60 km da Megeve; in chilometri si scende agli 840 mslm di Bourg St Maurice passando per Bettex e Bonnevel.
4^ tappa ritorno ad Aosta 81 km con 1900 m di dislivello (inclusa variante al Colle San Carlo)
Da Bourg St Maurice si riparte lungo la N90 che si percorre per 3 km circa fino a Seez - 900 mslm- da dove inizia la salita ai 2.200 mslm del Colle del Piccolo San Bernardo, passando per la Rosieres sul versante francese e da La Thuile sul versante italiano, 1300 metri di dislivello in 28 km circa, per affrontare quindi i 23 km di discesa verso Pre St Didier e infine gli ultimi e decisamente meno piacevoli, rispetto a tutto il resto di questo faticoso e splendido giro, 30 chilometri che ci riportano ad Aosta. Suggeriamo di affrontare il giro con biciclette adeguate ed un pulmino al seguito, attrezzato per trasporto bagagli e bici, questo servizio può essere richiesto a Saro - Taxi Alpino di Champoluc 3356626748. Se si sceglie questa opzione e si rinuncia agli ultimi chilometri per il rientro ad Aosta, si può optare per un ultimo sforzo che con altri 600 metri scarsi di dislivello porta al Colle San Carlo, con una meravivigliosa vista sul Monte Bianco, scendendo con ripida discesa a Morgex. Da Chamonix possibilità di rientro con navette per Courmayeur-Aosta.

Km. 316 - Prov.: AO - Disl.: m 6.900 - Tipo: bici da strada

  • 1^ tappa Aosta-Champex: 75 km circa con 2500 m di dislivello.t;Partenza da Aosta 580 mslm in direzione Colle del Gran San Bernardo, si esce dalla città in direzione nord-est, Viale Gran San bernardo che diventa la statale 27 che porta al passo. Volendo evitare la statale (il grosso del traffico è sull’autostrada) ci si può dirigere verso Arpuilles, proseguendo poi sulla strada minore fino a Gignod, restando a sinistra della statale. altra alternativa è quella di dirigersi verso Roppoz, che può essere considerato un quartiere di Aosta a nord di Via Roma o SS26,

La Thuile Freeride

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La Thuile Freeride Adventure ( info)
Il comprensorio di La Thuile, grazie ad un gran numero di percorsi con differenti difficoltà, è uno dei più divertenti terreni di gioco per il Freeride del Nord Ovest.
Le due seggiovie Bosco Express e Chalet Express portano dai 1440 m del paese fino a oltre 2300 m di quota. Grandi praterie dove scatenare la propria voglia di velocità con salti naturali e cambi di pendenza da affrontare a cannone, poi toboga tra gli alberi, curve in sequenza, picchiate nei boschi… tutto quello che il terreno di montagna può offrire a chi vuole vivere sensazioni forti sulle due ruote lo potrete trovare a La Thuile.
I maestri e gli accompagnatori di MbAventure, con professionalità e passione, sono pronti a guidarvi tra le curve e sui tracciati del comprensorio, per farvi conoscere le tecniche di discesa e farvi assaporare il piacere di scendere in totale libertà dai pendii che dal Piccolo San Bernardo portano a La Thuile.
Programma:
Ore 10.00 Appuntamento alla partenza della seggiovia Bosco Express, Briefing e Check Up Bici
Ore 10.15 Partenza
Ore 10.30 Riscaldamento e Nozioni Tecniche di Guida in Discesa a Les Suches
Ore 11.00 Discesa #1 Chaz Dura-La Thuile, percorso blu
Ore 12.00 Risalita e Discesa #2 Chaz Dura-La Thuile, percorso rosso
Ore 13.00 Pranzo
Ore 14.00 Discesa #3 Chaz Dura-La Thuile, percorso rosso o percorso nero

Il comprensorio di La Thuile, grazie ad un gran numero di percorsi con differenti difficoltà, è uno dei più divertenti terreni di gioco per il Freeride del Nord Ovest. Le due seggiovie Bosco Express e Chalet Express portano dai 1440 m del paese fino a oltre 2300 m di quota. Grandi praterie dove scatenare la propria voglia di velocità con salti naturali e cambi di pendenza da affrontare a cannone, poi toboga tra gli alberi, curve in sequenza, picchiate nei boschi… tutto quello che il terreno di montagna può offrire a chi vuole vivere sensazioni forti sulle due ruote lo potrete trovare a La Thuile.

Freeride Mont Blanc

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Nel comprensorio di Courmayeur, tra panorami mozzafiato, single track da brivido e discese adrenaliniche, MbAventure vi accompagnerà in un’esperienza unica ed intensa: il Freeride ai Piedi del Monte Bianco!
Grazie alla funivia di Courmayeur ed alla seggiovia Maison Vieille, gli amanti della discesa potranno scatenarsi su svariati tracciati naturali, dal sentiero tecnico nel bosco al tracciato ampio e veloce tra i prati, dai passaggi tra le rocce ai cambi di pendenza tra gli alberi.
Grazie ad uno skipass giornaliero ed alla professionalità dei maestri MbAventure tutti i Freeriders potranno macinare metri e metri di dislivello in discesa in totale sicurezza, ed imparare le tecniche di guida con cui godere al meglio di questa infinita avventura.

Nel comprensorio di Courmayeur, tra panorami mozzafiato, single track da brivido e discese adrenaliniche, MbAventure vi accompagnerà in un’esperienza unica ed intensa: il Freeride ai Piedi del Monte Bianco! Grazie alla funivia di Courmayeur ed alla seggiovia Maison Vieille, gli amanti della discesa potranno scatenarsi su svariati tracciati naturali, dal sentiero tecnico nel bosco al tracciato ampio e veloce tra i prati, dai passaggi tra le rocce ai cambi di pendenza tra gli alberi.

Tour degli Orridi

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Gli orridi, le gole e le forre scavate dai corsi d’acqua sono luoghi molto selvaggi, poco o nulla antropizzati, che costituiscono isole di autentico “wilderness” anche in aree profondamente trasformate dall’uomo. Per il susseguirsi di erosioni glaciali e fluviali, quasi tutte le valli laterali hanno l’aspetto di valli sospese, profondamente incise allo sbocco nella valle della Dora. L'erosione ha prodotto talora forme fantastiche, talora baratri spaventosi, uno spaccato del sottosuolo nel quale l'esperto riesce a leggere la storia della Terra.
Innumerevoli le zone che si prestano a emozionanti esplorazioni nella nostra regione, ad iniziare dall’orrido di Pré-Saint-Didier in cui sgorga l'acqua calda che alimenta le vicine terme. Oggi l'orrido è superabile anche con un'aerea traversata mozzafiato di un parco avventura. L’obliqua forra del torrente Colomba a Morgex è frequentata dagli amanti del torrentismo, così come le limpide pozze del torrente Rio Fer o dello Chalamy. Impressionante è la gola della Grand Eyvia superata dall’ardito ponte romano di Pondel. Assai noto e primo sito del genere a essere sfruttato turisticamente, è il Gouffre des Busserailles in Valtournenche, con le sue notevoli marmitte dei giganti. Meno conosciuto, invece, l'orrido di Betenda in Valpelline.
Alcune località hanno investito negli ultimi anni proprio nella valorizzazione di questi affascinanti quanto interessanti geositi. Nella valle di Champorcher sono stati realizzati tre percorsi lungo il torrente Ayasse che permettono di esplorare in sicurezza ambienti molto vari, carichi di suggestione e di grande interesse per gli appassionati di geologia. E' infatti nelle rocce più dure, contrariamente al sentire comune, che si formano le forre più profonde e verticali. Il tracciato nel comune di Pontboset - orrido del Rathus - si sviluppa attraverso antichi ponti in pietra, lungo un percorso che propone spunti di carattere storico ed etnografico. Numerose e profonde gole sono state formate dalla potente azione del torrente Lys. All'inizio della Valle di Gressoney si può ammirare un impressionante orrido dal ponte di Moretta, ponte in pietra a schiena d'asino, realizzato nel settecento lungo l'antico chemin de la Vallaise che unisce Tour d'Héréraz col capoluogo di Perloz. Più a monte é suggestivo il percorso segnalato allo stretto Gouffre de Guillemore - poco a monte di Fontainemore - attraversato da un piccolo ma affascinante ponticello in pietra. Questi luoghi così inconsueti e repulsivi, secondo la tradizione erano popolati da fate, draghi e altri personaggi fantastici. A questi abissi sono infatti legate numerose leggende, talvolta ispirate a reali fatti di cronaca.

Gli orridi, le gole e le forre scavate dai corsi d’acqua sono luoghi molto selvaggi, poco o nulla antropizzati, che costituiscono isole di autentico “wilderness” anche in aree profondamente trasformate dall’uomo. Per il susseguirsi di erosioni glaciali e fluviali, quasi tutte le valli laterali hanno l’aspetto di valli sospese, profondamente incise allo sbocco nella valle della Dora. L'erosione ha prodotto talora forme fantastiche, talora baratri spaventosi, uno spaccato del sottosuolo nel quale l'esperto riesce a leggere la storia della Terra. Innumerevoli le zone che si prestano a emozionanti esplorazioni nella nostra regione, ad iniziare dall’orrido di Pré-Saint-Didier in cui sgorga l'acqua calda che alimenta le vicine terme.

Tour dei Rifugi

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tour_dei_rifugiTour dei rifugi
Quando il vostro pensiero vi porta a scoprire un posto diverso, un luogo dove potrete godere di una natura incontaminata, dove ad ogni risveglio e legata una nuova emozione, dove la neve in inverno e il sole in estate sono i veri protagonisti delle vostre vacanze, è arrivato il momento di lasciare i sogni e venire a Courmayeur in Valle d’Aosta.
Lungo le due vallate di Courmayeur la Val Ferret e Val Veny, che percorrono longitudinalmente il massiccio del Monte Bianco, seguendo con qualche variante il tracciato del Tour du Mont Blanc, si trovano in quota 6 Rifugi (tre per vallata).
Posizionati in modo strategico, offrono vedute uniche sul Gigante di Granito e vengono utilizzati come punto di tappa. Il rifugio Elena ed il rifugio Elisabetta Soldini dividono l’Italia rispettivamente dalla Svizzera e dalla Francia, raggiungibili la prima attraverso il Col du Grand Ferret al fondo della Valle omonima, la seconda attraverso il Col de la Seigne al fondo della Val Veny.
Il Tour dei Rifugi è nato per far conoscere ai frequentatori di Courmayeur e della Valle d’Aosta, le due vallate e le potenzialità del mezzo mountain bike, permettendo anche alle famiglie di raggiungere mete apparentemente irraggiungibili. Tutti i rifugi sono custoditi e offrono servizio di mezza pensione (cena, pernottamento, prima colazione). L’apertura solitamente avviene nel mese di giugno, in data variabile secondo le quote altimetriche a cui si trovano: anche la chiusura varia tra il 10 e il 30 di settembre.
Le potenzialità a livello escursionistico delle due Vallate Veny e Ferret, sono note a tutti. Il patrimonio in termini di bellezze naturalistiche è indiscutibile e i 6 rifugi, tre per vallata che le valorizzano, fanno il resto.
Dopo qualche anno di sperimentazione e raccolta di favorevoli consensi, ecco che la proposta “Tour dei rifugi” originariamente pensata su tre giorni:
1° giorno; Courmayeur, rif. Elisabetta
2° giorno; Rif. Elisabetta, rif. Elena
3° giorno; Rif. Elena, Courmayeur;
vuole veramente rivolgersi a tutti, anche a chi non è un assiduo praticante delle due ruote.
Questa lettera, per raccogliere l’adesione da parte dei titolari e gestori dei rifugi, al fine di creare una squadra di lavoro efficace e solidale in termini di promozione e servizi.
Proposta 1
La prima proposta prende in considerazione alcuni punti a favore delle nostre Valli, uno su tutti la possibilità di spostarsi dal capoluogo Courmayeur, con i mezzi pubblici. Infatti, il via a questa due giorni, prevede la partenza e ritorno dal parcheggio Monte Bianco, secondo punto la possibilità di trasferire i bagagli, attraverso la funivia di Courmayeur al rif. Maison Vieille, nostro punto tappa per la notte.
Primo giorno: dal piazzale Monte Bianco si sale con il pullman, direzione Val Veny, capolinea La Visaille 1650 m., salita al rif. Elisabetta 2150 m. per il pranzo. Nel primo pomeriggio, discesa lungo il rettilineo del lago Combal 2000 m. per poi salire all’Arp Vieille 2350 m., da dove si raggiungerà il rif. Maison Vieille 1950 m., luogo di sosta per la notte;
Secondo giorno: fatta colazione si scende al rif. Monte Bianco 1675 m. per un caffé, a seguire sentiero della Visaille, bosco del Peuterey 1504 m., strada della sabbiera Entreves 1305 m.. Qui fermata del pullman, con cui salire in loc. Arp Nouvaz, oppure lungo il sentiero del Grand Rue possibilità di pedalare verso la Val Ferret, direzione fondo valle loc. Arp Nouvaz 1750 m.;
variante A: salita al rif. Elena 2055 m. per il pranzo, discesa dallo stesso in loc. Arnuva per risalire all’Alp. Arnuva Dessu 2080 m., da cui prendere la Grande Balconata direzione rif. Bonatti 2050 m.;
variante B: salita direttamente all’Alp. Arnuva Dessu 2080 m., a prendere la Grande Balconata per il rif. Bonatti 2050 m..
Ultimo tratto dell’escursione lungo la Grande Balconata, direzione rif. Bertone 1989 m., sosta per la merenda. Da qui la discesa lungo la Val Ferret, a ritornare al parcheggio Monte Bianco.
Proposta 2
Questa seconda proposta vede la possibilità di scoprire una sola della due Vallate, da affrontare in due giorni. Val Ferret e/o Val Veny percorse per la loro totale lunghezza, ma in due giorni, con pernotto in rifugio. Il trasporto dei bagagli, a carico dell’organizzazione prevede per la Val Veny, l’utilizzo della funivia di Courmayeur e per la Val Ferret, il trasporto con animali. Nel corso delle due giornate, momenti didattici relativi a: cartografia, meccanica e tecnica, arricchiranno l’escursione.
A) Val Ferret, partenze previste: da Courmayeur con il pullman, da Planpincieux lasciando la macchina sul piazzale.
1° direzione Arnuva, per affrontare la risalita del rif. Elena, tappa pranzo. Da qui discesa nuovamente in località Arnuva, per risalire all’Alp. Arnuva Dessue, da cui prendere il sentiero della Grande balconata da cui trasferirsi, per la tappa serale al rif. Bonatti;
2° partenza dal rif. Bonatti, per percorrere in tutta la sua lunghezza e maestosità la Grande Balconata, pranzo al rif. Bertone. Discesa lungo il bellissimo sentiero della Val Ferret, direzione Courmayeur, Centro Sportivo “Plan de Lizze” per raggiungere il Centro Benessere: bagno turco, sauna, idromassaggio.
B) Val Veny, partenze previste: da Courmayeur con il pullman, dalla Zerotta lasciando la macchina sul piazzale.
1° direzione fondo Valle, lago Combal 2000 m., per affrontare la risalita al rif. Elisabetta, tappa pranzo. Da qui discesa nuovamente in località lago Combal, per risalire all’Arp. Vieille a raggiungere il sentiero della Grande Balconata, da cui poi raggiungere il rif. Maison Vieille, tappa serale della nostra escursione;
2° partenza dal rif. Maison Vieille, salita alla Courba Dzeleuna, con splendida vista sul Monte Bianco, per gustarsi poi la bellissima discesa al rif. Monte Bianco per il pranzo. Da qui lungo il bellissimo sentiero della Visaille, si raggiunge il bosco del Peuterey, per poi scendere lungo la strada del ghiacciaio della Branva a Courmayeur, Centro Sportivo “Plan de Lizze” per raggiungere il Centro Benessere: bagno turco, sauna, idromassaggio.
Ecco che queste proposte diventano, patrimonio di un paesaggio unico e invidiato, rivolto con attenzione a un pubblico che aiutato nei propri spostamenti potrà fare tesoro dei consigli. Certi che il ricordo che potranno conservare, servirà di rimando a quella che diventerà padrona in autunno è cioè

tour_dei_rifugiQuando il vostro pensiero vi porta a scoprire un posto diverso, un luogo dove potrete godere di una natura incontaminata, dove ad ogni risveglio e legata una nuova emozione, dove la neve in inverno e il sole in estate sono i veri protagonisti delle vostre vacanze, è arrivato il momento di lasciare i sogni e venire a Courmayeur in Valle d’Aosta.

Eli-Bike Raft

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Elibike

VISITA IL SITO Ecco una proposta indimenticabile!! Una giornata piena di adrenalina ed emozioni!! Questa proposta unica nel suo genere, unisce la possibilità di provare l’emozione per il volo in elicottero a quella di una piacevole escursione in mountain bike, ci da la possibilità di provare il rafting ed apprezzare il sapore di una saporita grigliata. La giornata inizia al mattino, ed è così suddivisa:

Safety Bike

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